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Segnalazioni di illecito - Whistleblower

Data di aggiornamento della pagina: 05/02/2020

Segnalazione di condotte illecite - Whistleblowing

La procedura del Comune di segnalazione e di tutela del dipendente segnalante prevede che:

I. Il segnalante trasmette in busta chiusa la segnalazione al protocollo, indicando nella busta la dicitura 'Riservata personale XXX', dove le XXX stanno per un codice alfanumerico casuale di 3 caratteri scelto dal segnalante. Il codice alfanumerico casuale garantirà l'anonimato e servirà a facilitare l'identificazione delle informazioni utili alla verifica dello stato di avanzamento dell'istruttoria pubblicate nell 'apposita sezione dell'Amministrazione trasparente.

II. Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della segnalazione il RPCT effettua un esame preliminare della segnalazione ed avvia l'istruttoria.

III. Entro 30 giorni decorrenti dalla ricezione della segnalazione si conclude l'istruttoria, fatta salva la possibilità di estendere tali termini, previa autorizzazione motivata della Giunta.

IV. Per garantire la riservatezza l'istruttoria sarà curata esclusivamente dal RPCT. Qualora la segnalazione dovesse riguardare il RPCT, sarà obbligo dello stesso di trasmetterla alla Giunta, che adotterà specifico provvedimento per assegnare senza indugio il fascicolo ad altro RPCT.

V. Il segnalante potrà verificare lo stato di avanzamento dell'istruttoria direttamente dal sito, nella sezione Amministrazione trasparente, sottosezione whistleblowing.

VI. I fascicoli relativi a ciascuna segnalazione saranno accuratamente conservati in luogo fisico stabilito dal RPCT, per la durata minima di 5 anni.

VII. Per accedere ai fascicoli, è necessaria formale autorizzazione e l'accesso in tutto o in parte ai contenuti sarà previsto esclusivamente e rigorosamente nei casi espressamente previsti dalla legge, poiché il diritto alla sicurezza e riservatezza delle informazioni è preminente.

VIII. Il segnalante potrà inoltrare la propria segnalazione anche tramite la piattaforma informatica dell'ANAC, presente nel sito istituzionale di ANAC al link Whistleblowing-segnalazione di illeciti.

Segnalazione di condotte illecite tramite applicativo ANAC- Whistleblowing
Il sistema dell'Anac per la segnalazione di condotte illecite è indirizzato al whistleblower, inteso come dipendente pubblico che intende segnalare illeciti di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, in base a quanto previsto dall'art. 54 bis del d.lgs. n. 165/2001 così come modificato dalla legge 30 novembre 2017, n. 179.
Ai fini della disciplina del whistleblowing, per ''dipendente pubblico'' si intende il dipendente delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001, ivi compreso il dipendente di cui all'articolo 3, il dipendente di un ente pubblico economico ovvero il dipendente di un ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.
La disciplina del whistleblowing si applica anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'amministrazione pubblica.
Registrando la tua segnalazione su questo portale, otterrai un codice identificativo univoco, ''key code'', che dovrai utilizzare per ''dialogare'' con Anac in modo spersonalizzato e per essere costantemente informato sullo stato di lavorazione della segnalazione inviata.
Ricordati di conservare con cura il codice identificativo univoco della segnalazione, in quanto, in caso di smarrimento, lo stesso non potrà essere recuperato o duplicato in alcun modo.

Cosa possiamo fare
L'attività di vigilanza anticorruzione dell'Autorità si svolge ai sensi e nei limiti di quanto previsto dalla legge n. 190/2012, in un'ottica di prevenzione e non di repressione di singoli illeciti.
L'Autorità, qualora ritenga la segnalazione fondata nei termini chiariti dalla determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 «Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)», in un'ottica di prevenzione della corruzione, può avviare un'interlocuzione con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) dell'Amministrazione oggetto di segnalazione o disporre l'invio della segnalazione alle istituzioni competenti, quali ad esempio l'Ispettorato per la Funzione Pubblica, la Corte dei conti, l'Autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza.

Cosa NON possiamo fare
L'ANAC in base alla normativa attualmente vigente:

NON tutela diritti e interessi individuali;
NON svolge attività di accertamento/soluzione di vicende soggettive e personali del segnalante, né può incidere, se non in via indiretta e mediata, sulle medesime;
NON può sostituirsi alle istituzioni competenti per materia;
NON fornisce rappresentanza legale o consulenza al segnalante;
NON si occupa delle segnalazioni provenienti da enti privati.
Informazioni su sicurezza e confidenzialità
Grazie all'utilizzo di un protocollo di crittografia che garantisce il trasferimento di dati riservati, il codice identificativo univoco ottenuto a seguito della segnalazione registrata su questo portale consente al segnalante di ''dialogare'' con Anac in modo anonimo e spersonalizzato.
Grazie all'utilizzo di questo protocollo, a partire dall'entrata in funzione del presente portale, il livello di riservatezza è dunque aumentato rispetto alle pregresse modalità di trattamento della segnalazione. Per tale motivo si consiglia a coloro che hanno introdotto la propria segnalazione dopo la data di entrata in vigore della legge n. 179/2017 tramite altri canali (telefono, posta ordinaria, posta elettronica, certificata e non, protocollo generale), di utilizzare esclusivamente la piattaforma informatica. D'altronde, l'utilizzo della piattaforma informatica garantisce anche una maggiore celerità di trattazione della segnalazione stessa, a garanzia di una più efficace tutela del whistleblower.

Link di riferimento

https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Servizi/ServiziOnline/SegnalazioneWhistleblowing
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